I sistemi di protezione contro le valanghe in pannelli di rete in fune d’acciaio introdotti da Geobrugg con successo fin dal 1951 in numerosi Paesi europei ed extraeuropei sono oggi un’applicazione prodotta ed impiegata ovunque.
Le barriere Geobrugg, rispetto a quelle di molte altre aziende produttrici, si differenziano per il certificato di omologazione rilasciato in accordo alle disposizioni edite dall’Istituto svizzero per lo studio della neve e le valanghe di Davos di cui dispongono, sia relativamente alla classe d’altezza della neve (compresa tra Dk 2.0 e Dk 4.5 m) che del fattore di scivolamento (2.5 e 3.2).
Tramite queste costruzioni antivalanga la coltre nevosa viene stabilizzata lungo il versante in maniera diffusa, estesa ed omogenea. Il montaggio può avvenire con l'impiego dell'elicottero che trasporta elementi preconfezionati in cantiere di lunghezza fino a 12 m; Geobrugg si occupa dell’istruzione delle maestranze in cantiere e della verifica del corretto assemblaggio.
Vedi una installazione con il elicottero. L’evoluzione della tecnologia, ha permesso a Geobrugg di introdurre recentemente con successo un nuovo pannello di rete che sostituisce il più vetusto e ormai inflazionato pannello in fune di acciaio; è nata così la barriera SPIDER® Avalanche che mantenendo la struttura fondazionale e portante del più tradizionale fermaneve impiega la rete SPIDER® (vedi "Consolidamenti attivi"), più maneggevole, leggera che garantisce pari efficacia.
L’innovazione, che è recepita dalle certificazioni di Davos, permette all’impresa un lavoro più snello e sicuro in fase di montaggio. Sempre con il significativo contributo dell’Istituto svizzero per lo studio della neve e le valanghe di Davos, Geobrugg ha messo a punto delle specifiche barriere che trattengono slavine, lastroni di ghiaccio e colate di neve e che contrariamente alle barriere fermaneve enfatizzano il comportamento elasto-plastico delle reti ad anelli ROCCO®.
La funzionalità della struttura è stata confermata dalla ricerca condotto dall’Istituto svizzero per lo studio della neve e le valanghe di Davos, da alpS, dagli impianti sciistici di Fieberbrunn (Austria) effettuato nell’inverno 2004 - 2005.